Con calma.
E tante particolarità.
Un guscio che fa parte del corpo. Una storia lunga milioni di anni. Scopri alcune curiosità sulle tartarughe e le due specie terrestri presentate su zelvica.net.
Lo sapevi? ↓
Lo sapevi?
Le curiosità che seguono riguardano le tartarughe come gruppo. Ogni specie ha caratteristiche ed esigenze proprie.
Un gruppo molto antico
Le origini del gruppo delle tartarughe risalgono a circa 220 milioni di anni fa. La loro storia è iniziata già all’epoca dei dinosauri.
Fonte: San Diego Zoo ↗Parte del corpo, non una casetta
Una tartaruga non può uscire dal proprio guscio, che è collegato in modo permanente alla colonna vertebrale e alle costole.
Fonte: San Diego Zoo ↗Anche il guscio è sensibile
Le tartarughe percepiscono pressione e dolore attraverso il guscio. È una parte viva del corpo e va trattata con delicatezza.
Fonte: San Diego Zoo ↗Un morso con un bordo simile a un becco
Le tartarughe non hanno denti. Staccano il cibo con il bordo duro e affilato della bocca, simile a un becco.
Fonte: San Diego Zoo ↗La temperatura scandisce la loro giornata
Le tartarughe sono animali ectotermi: dipendono da fonti esterne per il calore corporeo. La temperatura dell’ambiente è quindi un elemento importante della loro vita.
Fonte: San Diego Zoo ↗Giornata mondiale delle tartarughe
Ogni anno, il 23 maggio, si celebra la Giornata mondiale delle tartarughe, dedicata alla conoscenza e alla tutela di questi animali e dei loro habitat.
Fonte: World Turtle Day® ↗Ogni guscio ha
la sua storia.
Scopri anche
le loro esigenze.
Scopri come allestire l’ambiente e scegliere l’alimentazione, per preparare una casa alla vostra tartaruga.
Fonti verificate il 15 ottobre 2026.
Di Hermann o marginata?
Il nome sloveno «grška želva», usato nella versione slovena del sito, indica Testudo hermanni. Il nome inglese «Greek tortoise» indica spesso un’altra specie, Testudo graeca; quando leggi una guida, controlla quindi sempre il nome scientifico.
| Caratteristica | Testuggine di Hermann Testudo hermanni | Testuggine marginata Testudo marginata |
|---|---|---|
| Dimensioni | ADW indica una lunghezza di circa 12–23 cm; le dimensioni variano in base al sesso e alla popolazione. | Una rassegna specialistica indica normalmente 32–34 cm di lunghezza rettilinea del carapace. Non si tratta della larghezza del guscio. |
| Come riconoscerla | Disegno giallo e scuro, con caratteristiche bande scure sulla parte inferiore del guscio. | Carapace allungato con bordo posteriore nettamente allargato negli adulti. |
| Ritmo quotidiano | Attiva di giorno; il ritmo varia con la temperatura. | Attiva soprattutto al mattino e verso sera; cerca l’ombra nelle ore calde. |
| Spazio | Un recinto sicuro con sole, ombra e riparo. | Le stesse esigenze di base, prevedendo però spazio adeguato alle maggiori dimensioni da adulta. |
| Alimentazione | Alimentazione vegetale varia e ricca di fibre. | Erbe, piante spontanee e altri vegetali adatti, ricchi di fibre. |
| Letargo | Valuta specie, provenienza, condizioni e gestione; concorda un piano con un veterinario esperto in rettili. | |
Fonti: Animal Diversity Web · T. hermanni ↗ · Chelonian Research Monographs · T. marginata ↗ · Zoo di Danzica ↗.
«Tranquilla» o «socievole» non è una caratteristica garantita della specie. Nell’organizzare la gestione considera il comportamento del singolo animale; le dimensioni sono un intervallo, non una promessa di crescita finale.
È bene saperlo.
Una tartaruga ha bisogno della compagnia di un’altra tartaruga?La convivenza non è automaticamente una buona scelta.+
Non unire specie diverse. Anche tra animali della stessa specie controlla eventuali molestie e ferite; il BCG segnala in particolare le molestie persistenti dei maschi verso le femmine.
Tutte le tartarughe devono andare in letargo ogni inverno?Sono fondamentali la corretta identificazione della specie e lo stato di salute.+
No. Gli animali malati o sottopeso non devono essere avviati al letargo. Neppure le indicazioni per altre specie vanno applicate automaticamente alla propria tartaruga. Un veterinario esperto in rettili deve confermare un piano adatto.
Quanto dura l’impegno di prendersi cura di una tartaruga?Pianifica a lungo termine, considerando anche i cambiamenti nella tua vita.+
Non si può prevedere con precisione la durata della vita di una singola tartaruga. ADW non riporta un’età massima accertata con affidabilità per la testuggine di Hermann. È meglio pianificare decenni di cure che promettere la stessa longevità per tutti gli animali.
È sufficiente una normale lampadina?Riscaldare non significa necessariamente fornire anche raggi UVB.+
Nell’allevamento al chiuso verifica separatamente le esigenze di calore e di UVB. L’allestimento deve permettere alla tartaruga di allontanarsi dalla zona illuminata e riscaldata.

