Un buon pasto.
Secondo natura.
Dall’acqua fresca alle piante di prato. Un’alimentazione che segue il mondo delle tartarughe terrestri.

Il prato è
l’inizio della storia.
La testuggine di Hermann è erbivora. La sua alimentazione si basa sulle piante del suo ambiente mediterraneo naturale.
Tra le piante di prato figurano tarassaco, piantaggine, malva e margherite, oltre a foglie e fiori di ibisco. Nella scelta del cibo contano la conoscenza delle piante e la varietà.
Tarassaco
Il caratteristico fiore giallo e le foglie dentellate.
Piantaggine
Foglie caratteristiche con evidenti nervature parallele.
Ibisco
Grandi fiori e tenere foglie verdi.
Non offrite cibo freddo appena tolto dal frigorifero: lasciatelo prima arrivare a temperatura ambiente. Raccogliete le piante solo dove ne conoscete la provenienza.

Acqua fresca.
Sempre a disposizione.
L’acqua pulita deve essere disponibile sia nel recinto esterno sia nel terrario. Il recipiente deve essere basso e accessibile, così che la tartaruga possa entrare e uscire in sicurezza.
Cambiate l’acqua regolarmente, anche più volte al giorno se si sporca.
Scegliete con attenzione.
Edera, oleandro e mughetto sono tra le piante da escludere dall’alimentazione delle tartarughe. Se non siete sicuri di una pianta, non offritela.
Come utilizzare questa guida?+
La guida presenta informazioni di base sull’alimentazione delle tartarughe terrestri. Per indicazioni dettagliate su dieta, integratori e gestione rivolgetevi a uno specialista.
Leggete il testo completo su alimentazione e acqua+
Come le persone e gli altri animali, le tartarughe hanno bisogno ogni giorno di acqua e cibo. L’acqua deve essere sempre disponibile, sia nel recinto esterno sia nel terrario. Versate acqua pulita, non troppo fredda e preferibilmente tiepida, in un recipiente basso. La tartaruga deve poter entrare e uscire facilmente. La profondità dell’acqua deve essere circa un terzo dell’altezza dell’animale, mantenendo la testa fuori dall’acqua. Le testuggini di Hermann non sanno nuotare e possono annegare nell’acqua più profonda. Cambiate l’acqua regolarmente, almeno una volta al giorno. Le tartarughe spesso entrano completamente nel recipiente e a volte vi fanno i bisogni: in tal caso occorre cambiarla più spesso.
La testuggine di Hermann è un animale erbivoro. La sua alimentazione è costituita dalle piante del suo ambiente mediterraneo naturale. Per gli animali in cattività si possono utilizzare piante di prato come trifoglio, tarassaco, melissa, menta, piantaggine, malva e margherite, oltre a giovani foglie di rovo e a foglie e fiori di ibisco. Si possono offrire anche ortaggi dell’orto come radicchio, rucola, cetrioli e zucchine. Il cibo viene generalmente offerto una o due volte al giorno, al mattino e alla sera.
Gli ortaggi raccolti vengono spesso conservati in frigorifero, ma alle tartarughe non va offerto cibo freddo. Prima del pasto lasciatelo arrivare a temperatura ambiente. Nei negozi per animali si trovano alimenti in pellet formulati per tartarughe terrestri. Per lo sviluppo sano del guscio servono calcio e vitamine, in parte apportati dagli alimenti. Le indicazioni originali suggeriscono anche osso di seppia grattugiato come fonte di calcio una o due volte al mese. In natura o nei recinti esterni le tartarughe talvolta mangiano lumache cercando calcio. Concordate con un veterinario esperto in rettili l’integrazione adatta al vostro animale.
Che cosa non devono mangiare le tartarughe? A queste tartarughe erbivore non va offerta carne in alcuna forma, né crocchette per cani o gatti. Sono disponibili alimenti formulati specificamente per tartarughe terrestri.
Un’alimentazione inadatta può danneggiare gravemente l’animale e lo sviluppo del guscio e può essere fatale. Non offrite foglie di pomodoro o edera. Anche crochi, mughetto, oleandro e altre piante possono essere velenosi per le tartarughe. Se non siete certi che un alimento sia adatto, non offritelo.
Una grande storia.
Piccoli passi.
Volete sapere di più sulle tartarughe o sulla loro cura? Saremo lieti di parlarne.
Alimentazione e acqua.
Alimentazione e acquaUn menu vegetale vario, non soltanto lattuga.+
La guida veterinaria RVC raccomanda che la dieta sia composta soprattutto da piante spontanee adatte. L’acqua fresca deve essere sempre disponibile in un recipiente basso e accessibile. Le piante devono essere identificate con certezza e non contaminate. Concordate con il veterinario gli integratori e la cura dei piccoli.